Sequestro e confisca di criptomonete al convegno CryptoSafe di Bologna

Martedì 14 gennaio 2025 si terrà, a Bologna, dalle ore 15:00 alle ore 18:00, il convegno sulle Indagini e strumenti operativi per il sequestro e la confisca di criptovalute. La conferenza si colloca all’interno dei progetti Cryptosafe e EcoCyber-SERICS, con il patrocinio di ONIF, Osservatorio Nazionale Informatica Forense ed è in corso di accreditamento presso l’Ordine degli Avvocati di Bologna.

Convegno CryptoSafe su sequestro e confisca di criptovalute a Bologna

La conferenza CryptoSafe si terrà fisicamente a Bologna presso il Centro Alma Human AI sito in Via Galliera 3 ma sarà possibile seguirlo anche online tramite piattaforma Teams aperta a tutti collegandosi al presente link.

L’evento CryptoSafe che si terrà a Bologna sarà dedicato alla presentazione di esperienze, tecnologie, strumenti, princìpi legati al sequestro e alla confisca delle criptomonete, con introduzione di Giulia Lasagni e Raffaella Brighi (Università di Bologna) e tramite gli interventi dei relatori Roberto Murenec (Digital Evidence Specialist), Paolo Dal Checco (Consulente Informatico Forense, CEO Forenser Srl) e Alessandro Rella (Digital Forensic Expert & Cybercrime Investigator) con il supporto dei discussant Ulrico Bardari (Università di Bologna, Polizia di Stato), Chiara Buffon (Università di Torino), Andrea Cabiale (Università di Torino), Alessandro Cantelli Forti (RASS-CNIT Pisa), Pier Giorgio Chiara (Università di Bologna), Jacopo Della Torre (Università di Genova), Corrado Federici (Cybersecurity & DF Consultant), Michele Ferrazzano (Università di Bologna), Isadora Neroni Rezende (Università di Bologna), Andrea Paselli (Università di Bologna, Polizia postale), Antonio Pugliese (Università di Bologna).

Durante l’evento presso l’Università degli Studi di Bologna si parlerà di argomenti quali indagini forensi sulle criptomonete, sequestro di cryptocurrency come Bitcoin, Eth, USD, Token ERC20, etc… con considerazioni tecniche, investigative e giuridiche sulle procedure adottate per i sequestri di crypto, le confische di bitcoin, il sequestro per equivalente, la confisca di criptomonete con conversione in euro convogliati presso il FUG (Fondo Unico di Giustizia) del Tribunale, le attività di Polizia Giudiziaria in ambito criptovalute, il dissequestro di cryptocurrency e le problematiche che emergono durante gli incarichi conferiti dal Tribunale o dalla Procura della Repubblica relativamente alle perizie informatiche in ambito crypto. Durante la conferenza, i relatori e i discussant parleranno anche di casi pratici e reali di sequestro di criptomonete, presso wallet fisici, exchange, con confisca e conversione in valuta fiat verso il FUG.

Il progetto sul sequestro di criptomonete è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU attraverso il Ministero dell’Università e della Ricerca italiano nell’ambito del PNRR – Missione 4 Componente 2, Investimento 1.3 “Partenariati estesi a Università, centri di ricerca, imprese e finanziamento progetti di ricerca”, Avviso MUR n. 341 del 15/03/2022, Progetto SERICS – SEcurity and RIghts in the CyberSpace, Codice proposta: PE00000014 Finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 4 Istruzione e ricerca – Componente 2 Dalla ricerca all’impresa – Investimento 1.1, Avviso Prin 2022 PNRR indetto con DD N. 1409 del 14/09/2022, dal titolo “CRYPTOSAFE – Towards a safe seizure and confiscation of crypto-assets in criminal proceedings”, codice proposta P2022HW85A – CUP J53D23018940001.

L’evento formativo CryptoSafe “Indagini e strumenti operativi per il sequestro e la confisca di criptovalute”” è accreditato presso l’Ordine degli Avvocati di Bologna con l’erogazione di 3 CF ai partecipanti in presenza.

Il volantino con la locandina e il programma dell’evento è scaricabile da questo link:

Per informazioni e accreditamenti sul seminario durante il quale si parlerà d’indagini forensi per attività di sequestro e confisca di criptovalute è possibile contattare Federica Zagaroli (federica.zagaroli2@unibo.it) e Lorenzo Farneti (lorenzo.farneti7@unibo.it).

Disponibile per il download Tsurugi Linux 2024.1 live distro gratuita e open source per informatica forense

Il 30 luglio 2024 è stata rilasciata la nuova versione della live distro di informatica forense “Tsurugi” nella versione lab 2024.1, disponibile per il download gratuito sia come immagine di 16.7 GB, sia come macchina virtuale da 33.7 GB. Questo strumento, essenziale per i professionisti dell’informatica forense, è tra i più utilizzati nel campo del digital forensics, insieme alla celebre distribuzione Caine Linux.

Tsurugi Linux è una distribuzione Linux open source progettata per l’informatica forense, la risposta agli incidenti e l’analisi di malware, che offre una soluzione potente e versatile tramite tool e strumenti software di altissima qualità. Questa distro è specificamente ideata per supportare le indagini digitali, mettendo a disposizione una vasta gamma di strumenti preinstallati che rispondono alle diverse esigenze dei consulenti forensi, come l’acquisizione dei dati, le attività di copia forense, l’analisi della memoria e l’analisi del traffico di rete. Una delle sue caratteristiche principali è la possibilità di funzionare in modalità live, permettendo agli investigatori di operare senza modificare lo stato del sistema esaminato, garantendo così l’integrità delle prove raccolte.

La live distro opens source Tsurugi Linux è altamente configurabile, con moduli specifici per diverse esigenze forensi, come l’analisi di sistemi Windows, dispositivi mobili o indagini su malware, attività frequenti durante la realizzazione di perizie informatiche. Si distingue anche nell’analisi della rete e della memoria, offrendo strumenti avanzati per l’acquisizione forense e l’analisi di traffico di rete e memoria volatile, elementi cruciali nelle indagini forensi moderne.

Essendo un software open source, Tsurugi rappresenta una scelta eccellente per gli investigatori digitali, grazie alla sua struttura modulare che permette di creare un ambiente di analisi mirato e ottimizzato per ogni tipo di indagine digitale.

Con una solida community, una documentazione dettagliata e la compatibilità con numerosi altri strumenti forensi, Tsurugi Linux è una risorsa imprescindibile per i professionisti del settore che necessitano di una piattaforma affidabile e sicura per le loro indagini.

La distro Tsurugi può essere scaricata gratuitamente dalla pagina ufficiale dei download del sito Tsurugi-Linux. Il software è offerto senza alcuna garanzia, secondo i termini della licenza General Public License (GNU).

È importante verificare sempre i valori hash delle ISO o della VM scaricata dal sito Tsurugi, utilizzando la firma digitale prodotta dagli sviluppatori e distribuita sul sito. Per comodità, riportiamo i valori hash SHA512 delle due release di Tsurugi Linux Lab 2024.1:

tsurugi_linux_2024.1.iso: 885aa818a6b61803b74ffd885a66d676e6ae6279cafe9ff53cc9ba15aabebb844c4428a2b6480061a82dc466edb2728811e0a03252aaf0aa5e8b158690a1c678

tsurugi_linux_2024.1_vm.ova: 30d88f3a683862642ee8f1c13f43044f13e62471b65ed7e63ed459485ad5259f42c242a5df0ff179f6a80750f4055c33ad5f310277ed8d38b4e9da8d0db85a13

La nuova versione di Tsurugi Linux, rispetto a quella rilasciata il 22 dicembre 2023, include le seguenti novità, elencate nel changelog ufficiale:

  • Kernel 6.9.3 personalizzato;
  • Aggiornamento completo del sistema;
  • Aggiornamenti firmware;
  • Correzione di bug minori;
  • Miglioramento di Volatility;
  • Aggiunta di nuovi strumenti e tool al menù;
  • Menù aggiornati.

La dimensione di quasi 17 GB rende questa distribuzione meno adatta per operazioni sul campo, come ad esempio l’esecuzione di copia forense di hard disk, pendrive, SSD oppure acquisizione RAM, triage e anteprima, a causa della difficoltà di caricarla in RAM (es. con il comando da kernel “toram”) e delle risorse necessarie per l’esecuzione.

Rimane però ideale per un’installazione locale o per sfruttare la vasta gamma di strumenti offerti dagli sviluppatori. Attendiamo con interesse il rilascio della versione Tsurugi Acquire, pensata invece per eseguire copie forensi di supporti digitali con maggiore leggerezza e massima compatibilità con i vari sistemi su cui può essere avviata.

Open Day DFA 2022 a Milano

Mercoledì 14 dicembre 2022 si è tenuto a Milano – presso l’Università degli Studi di Milano, Salone Pio XII, via Sant’Antonio 5 – il consueto appuntamento annuale organizzato dall’Associazione “Digital Forensics Alumni”.

Quest’anno si è parlato di geopolitica, strategia e impatti sulla protezione dei dati, digital forensics, guerra ibrida e cyber-terrorismo, con la partecipazione di numerosi relatori che hanno affrontato le questioni legate ai rischi geopolitici connessi alla cyberwarfare, le strategie preventive e di digital forensics da adottare, nonchè gli impatti sulla protezione dei dati e delle informazioni: la guerra ibrida e Cyberterrorismo sono minacce attuali e future, di fronte alle quali giuristi e tecnici saranno chiamati a nuove sfide professionali.

L’intervento del Dott. Paolo Dal Checco, inserito nella terza sessione dedicata ai “Crypto Asset“, ha riguardato la Bitcoin Intelligence e Forensics, in particolare le problematiche relative alle indagini sulle criptovalute – non esclusivamente Bitcoin ma più in generale token o altcoin – che spesso portano alla necessità di perizie informatiche finalizzate alla deanonimizzazione, tracciamento e sequestro in ambito di processi penali e civili, dove le tecniche note in ambito informatica forense vengono applicate alla criptomonete, a fini investigativi, di acquisizione della prova e analisi delle evidenze digitali.

Il programma della conferenza annuale DFA OpenDay 2022 è il seguente:

14.30 – 14.45:  Saluti e introduzione 

  • Avv. Maria Elena Iafolla (Presidente DFA)

14.45 – 15.30: Sessione 1: Scenari di cyberwarfare e cyber resilience: impatti sulla protezione dei dati

  • Prof. Pierluigi Perri (Università degli studi di Milano) 
  • Prof. Alessandro Vallega (Founding partner di Rexilience Srl; Chairman di Clusit Community for Security)
  • Modera: Dott. Federico Lucia (Consigliere DFA)

15.30 – 16.15: Sessione 2: La digital forensics a contrasto di cyberterrorismo e cyberwarfare

  • Prof. Giovanni Ziccardi (Università degli studi di Milano) 
  • Dott. Ferdinando Ditaranto (Ref. Area Reati informatici – Sez. Polizia giudiziaria Procura della Repubblica Monza)
  • Modera: Avv. Federica De Stefani (Consigliere DFA)

16.15 – 16.30: Break 

16.30 – 17.30: Sessione 3: Crypto-asset: le ultime evoluzioni su diritto, fiscalità e digital forensics

  • Avv. Marco Tullio Giornado (Partner di 42LawFirm)
  • Avv. Valerio Eduardo Vertua (Partner di 42LawFirm)
  • Dott. Paolo Dal Checco (Consulente informatico forense).
  • Modera: Ing. Flora Tozzi (Consigliere DFA)

17.30 – 18.00: Conclusione e saluti 

  • Avv. Maria Elena Iafolla (Presidente DFA)
  • Dott. Cesare Gallotti (Vice Presidente DFA)

Organizzazione e coordinamento: Avv. Valeria De Leo (Consigliere DFA)